Newsletter

Cari amici,

nella Newsletter troverete la descrizione delle attività dell’Associazione realizzate fino a ottobre di quest’anno e alcune programmate o già in cantiere per i prossimi mesi. Nel vederle tutte insieme  si può capire meglio la portata del lavoro svolto e del fatto che le numerose iniziative intraprese sono risultate tutte molto utili, a giudizio della maggior parte di coloro che le hanno vissute.


Grazie inoltre al cofinanziamento ottenuto su alcuni progetti, abbiamo affrontato situazioni difficili, sperimentando nuove modalità di intervento e feconde di nuove relazioni, di incontri costruttivi e di nuove possibilità.

I gruppi di formazione all’ascolto e alle problematiche psichiche sono state preziose occasioni di incontro e alleanza tra le persone in difficoltà e gli operatori.


Infatti, poiché la finalità comune è il benessere della persona sofferente, pur con diversi approcci, modalità e orientamenti disciplinari, si è potuto fare davvero lavoro di equipe, o meglio di micro-equipe, cioè sulla persona singola. Abbiamo così realizzato alcuni percorsi personalizzati in modo integrato  tra il lavoro del curante e le occasioni riabilitative e socializzanti offerte dall’Associazione.


Questo lavoro congiunto ha permesso di valorizzare l’impegno assiduo di ciascuno sia professionista che  volontario, familiare o anche, ma non meno importante, semplice amico, con compiti elementari come fare una passeggiata con le racchette o cucinare una torta.


Fondamentale è stata la riproposizione del nostro modello di intervento basato sull’alleanza, impegnato ad essere libero da pregiudizi di qualsiasi tipo. Questo permette di incontrare persone con storie e capacità, dolori e impedimenti, su entrambi i fronti: sia quello del bisogno a diversi livelli, che dell’aiuto, della cura e della responsabilità istituzionale e favorire il fare assieme.


Abbiamo introdotto quest’anno una più attenta valutazione dei reali cambiamenti nella persona di cui ci prendiamo cura, ottenendo due risultati: azioni più efficaci messe a punto durante il percorso ma anche  una sua consapevolezza di soggetto che valuta,  interpreta e modifica la proposta del curante.


Solo così può avvenire che ciascuno attivi un personale coinvolgimento, per affrontare e sostenere percorsi condivisi: la partecipazione personale e la responsabilità del singolo sono alla base dell’apertura alla speranza, per dare senso all’esperienza che quotidianamente facciamo.

Auguro a tutti buona lettura e buon lavoro.



Teresa De Grada  

Presidente Associazione Diversamente